domenica 6 maggio 2012

ROMEO e GIULIETTA - Nuovo Spettacolo


Iniziano in questi giorni le prove del nuovo spettacolo di 
Teatro Necessario Onlus Genova

ROMEO e GIULIETTA ovvero Shakespeare nostro contemporaneo
il cui debutto sarà al Teatro della Tosse di Genova il 14 febbraio 2013, con la regia di Sandro Baldacci. Le repliche saranno il 15 e 16.

Quindici detenuti, selezionati fra i quasi ottocento ospiti del Carcere di Marassi, alcuni studenti dell’ Istituto Vittorio Emanuele II – Ruffini, del DAMS di Imperia e della scuola di recitazione La Quinta Praticabile di Genova, saranno impegnati per un anno intero in un’attività artistico-educativa.

La novità di quest’anno è che i protagonisti della nota tragedia shakespeariana saranno interpretati questa volta da due giovanissimi attori di sedici anni, Giordana Faggiano e Alessandro Bandini, formatisi alla scuola di recitazione La Quinta Praticabile, che avranno così l’opportunità di lavorare per un anno intero con i detenuti stessi.

La compagnia affronta un classico della letteratura teatrale mondiale con l’intento di dimostrare come Romeo e Giulietta, scritto da Shakespeare tra il 1594 e il 1596, tratti tematiche ancora estremamente attuali. E lo fa per mezzo di un adattamento del testo che, pur nel pieno rispetto dell’autore, cala la vicenda in un torbido contesto metropolitano quale è spesso possibile evincere dai fatti riportati da tanti articoli di cronaca nera pubblicati sui nostri quotidiani.

Ed ecco allora i Capuleti diventare Caputo, violenta famiglia mafiosa dalle chiare connotazioni meridionali che si esprime in napoletano e i Montecchi trasformarsi in Montoya, gruppo nomade e multietnico impegnato in una lotta senza quartiere per il controllo del territorio.
Giulietta, giovane figlia punk in pieno conflitto generazionale con un padre despota e autoritario che vuole farle sposare Paride per rinsaldare i suoi rapporti con un’altra famiglia malavitosa, si innamora invece di Romeo, affascinante discendente gitano della famiglia Montoja.
E di questo passo frate Lorenzo, spesso sotto effetto di allucinogeni, è un mistico invasato che si esprime in un latino improbabile, la cui scarsa dimestichezza con gli strumenti informatici sarà la causa del mancato recapito della mail con la quale tenta di informare Romeo, fuggito nel frattempo dai sicari che il Principe, in affari con il patriarca Caputo ha ingaggiato per ucciderlo, delle sue trame maldestre per tentare di salvare il suo matrimonio con Giulietta.

La tragedia, ricca di colpi di scena drammatici ma anche di momenti esilaranti che ne fanno una tragi- commedia musicale come nella nostra consuetudine, si snoda come una partita a scacchi fra due famiglie la cui violenza viene perpetrata, nella nostra versione, mediante l’uso di pistole e fucili a canne mozze in luogo delle spade.

A pagare, come nella vicenda originale, saranno infine i due giovani e nel finale, che il sangue versato degli innocenti tinge di rosso, diviene palese come la partita giocata dalle famiglie malavitose fosse in effetti, fin dalle prime battute, una partita a scacchi con una morte di bergmaniana memoria. 

Anche per quest’anno la squadra operativa viene riconfermata nella sua totalità: la regia è di Sandro Baldacci, l’adattamento del testo di Fabrizio Gambineri e Sandro Baldacci, le Musiche di Bruno Coli, le scenografie e i costumi di Laura Benzi.
L’organizzazione generale di Mirella Cannata e di Carlo Imparato